Che Cosa è

Il GTrack in 10 punti
Tutto quello che vi serve per capire il mondo del Gtrack.

 

  1. GTrack
    GTrack è la fusione di due parole: G sta per Gallura, la regione nord orientale della nostra isola (la Sardegna) e “track” è una parola anglosassone che significa percorso di gara, pista, tracciato oppure orma, impronta da seguire;
a questi due concetti abbiamo aggiunto un oggetto epico, semplice e tecnologico, vecchio di due secoli e modernissimo: la bicicletta nella declinazione mountain bike; abbiamo ottenuto così un potenziale di soddisfazione enorme per chi ama lo sport immerso nella natura: il GTrack.
  2. Ultratrail
Il
    GTrack è un percorso non segnalato (in gergo neociclistico è definito ultratrail) che si segue avvalendosi di un dispositivo satellitare (specifico per il trekking, quindi non stradale) e sfruttando le proprie doti di orientamento oltre all'aiuto di un “road book” (quaderno di viaggio) dove sono descritti alcuni punti chiave della strada che si percorre o del paesaggio: queste descrizioni servono a chiarire all'atleta – partecipante la via da seguire.
  3. Anello e Comuni
    
Il percorso è “ad anello” cioè parte e si conclude nella stessa località, dopo aver esplorato un'ampia porzione della Gallura ed aver toccato diversi dei suoi antichi comuni; il GTrack sin dalla prima edizione ha contemplato un'unica eccezione: Berchidda la nota e ospitale cittadina della regione chiamata Monteacuto; Berchidda condivide con alcuni dei comuni galluresi il fatto di sorgere ai piedi del Monte Limbara le cui creste costituiscono il confine sud della Gallura. Dalle cime più alte del Limbara gli atleti più attenti potranno ammirare la parte costiera della Gallura da Santa Teresa al Golfo di Olbia fino a San Teodoro e farsi così un'idea “comprensiva” di questa frazione di Sardegna. I canonici anelli possibili sono tre e sono stati soprannominati così: GTrack Mood di oltre 100 km, GTrack Power di oltre 200 Km e GTrack Epic di oltre 300 km, con l’aggiunta di un anello speciale dalla quarta edizione dell’evento, ovvero l’anello Hard Track.
  4. Distanza e Caratteristiche
    
Gli anelli intendono far scoprire gli scorci più nascosti e più belli di un territorio tipicamente  montano, collinare e anche marino attraverso una rete viaria secondaria e perlopiù non asfaltata; alcuni tratti, in numero limitato, seppur brevi,  comportano anche di scendere dalla bicicletta e consigliano un attraversamento cauto e possibilmente “a piedi”; altri tratti si offrono come “single track” e, alla possibilità di attraversamento a piedi, concedono ai più esperti l'alternativa di mettere a prova le proprie abilità ciclistiche e quindi l'attraversamento sulle due ruote, pur in spazi angusti.


  5. Dislivello
    
Il GTrack offre quattro tracce che alternano tratti più godibili e veloci di piano o “falsopiano” a tratti con pendenze impegnative; chi è già esperto di una pratica intensiva della mountain bike può immediatamente cogliere che un dislivello complessivo dai 3.000 agli oltre 10.000 m richiede il giusto insieme di pazienza e resilienza per essere affrontato nel rispetto della propria salute e in accordo con il proprio stato psico - fisico.
  6. 

Assistenza
    
Il “sentierone” (GTrack) si percorre in una modalità “unsupported” cioè non assistita; infatti l'atleta dovrà far fronte a qualunque necessità o imprevisto di natura personale o tecnica con le proprie forze e la propria personale capacità organizzativa; il regolamento non esclude di affrontare il percorso a gruppi. L'organizzazione non può escludere un'assistenza dall'esterno, ma, pur rispettandola, la sconsiglia fortemente per una covinzione di natura etica; secondo l'organizzazione il trail si affronta con le proprie forze. E' motivo di esclusione immediata la scelta di coprire anche brevi tratti trainati o trasportati in qualche modo da mezzi di locomozione di qualsiasi natura.    
  7. Obblighi

    Obbligo per l'atleta è, oltre al fedelissimo rispetto della traccia, il passaggio per la firma ai  “check points” (passaggi di controllo intermedi) dove certificherà la propria presenza, lo stato di salute e l'orario di arrivo e ri-partenza. Ai check points vi sarà l'opportunità di cogliere un minimo di assistenza gratuita o “a  pagamento” per un frugale ristoro o l'opportunità di dormire con un eventuale sacco a pelo in degli spazi coperti, gratuiti e garantiti della custodia del proprio velocipede da personale dell'organizzazione.


  8. Tempo

    Per completare il GTrack l'organizzazione “concede” un tempo massimo; coloro che, entro questo lasso di tempo, completano il percorso ricevono l'attestazione di “finisher”;
 chi, invece, dovesse trovarsi ancora nel “sentierone” allo scadere del tempo massimo, deve segnalare la propria posizione all'organizzazione decidendo se essere recuperato o portare a compimento il proprio cammino pur rinunciando all’attestato di finisher. In alcune occasioni la lunghezza e le impervietà del tracciato consigliano a chi lo voglia portare a termine un certo numero di ore di marcia notturna: anche in questo caso è in capo al partecipante l'apparato d'illuminazione della bicicletta e l'organizzazione della propria marcia in generale.


  9. Sintesi

    In una sintesi un po' estrema si può dire che il GTrack è un viaggio che, come molti viaggi, può presentare delle situazioni impreviste e conseguentemente degli stati d'animo inaspettati; si avrà a che fare con paesaggi nuovi, colleghi viaggiatori sconosciuti, delle condizioni meteo specifiche, un regolamento, gli uomini dell'organizzazione e, la parte più importante, la gestione della propria persona e delle proprie scelte.


  10. Rispetto
    
Si esige nel senso più esteso l'idea di Rispetto, rispetto del territorio che è l'eredità che abbiamo avuto e lasceremo ai nostri figli, rispetto degli altri viaggiatori, stretta osservanza del regolamento e delle indicazione dell'organizzazione e, SOPRATTUTTO, rispetto di se stessi e del proprio stato psico fisico: si parte tutti con l'intenzione di finire il GTrack, che può essere interpretato e vissuto come una gara ma anche come un viaggio, perciò ci si impegni a goderselo per la parte che si riesce a coprire e se non si porta a termine si avrà l'opportunità di tornare l'anno successivo con rinnovate forze ed esperienza.